Disturbi dell’eiaculazione.
L’eiaculazione può essere disturbata da vari fattori. Una
eiaculazione può essere assente (aneiaculazione) pur in presenza
dello stimolo legato all’orgasmo. L’assenza di eiaculazione può
avvenire per eiaculazione retrograda, cioè in direzione della
vescica invece che all’esterno per malattie neurologiche, neuropatia
diabetica, malattie prostatiche, chirurgia prostatica, terapia con
farmaci antidepressivi o alfa-litici. Una eiaculazione può essere
scarsa (quantità inferiore a 1 ml) per assenza delle vescicole
seminali, agenesia dei deferenti, ostruzione dei dotti eiaculatori,
malattie prostatiche o delle vescicole seminali.
L’eiaculazione può essere particolarmente abbondante per infezioni
(prostatiti) o ipertrofia prostatica.
Il meccanismo della eiaculazione può essere alterato. Eiaculazione
senza spinta, sgocciolante per stenosi uretrali o malattie
prostatiche. Eiaculazione precoce che avviene dopo brevissima
stimolazione sessuale, anche prima della penetrazione (ante portas)
o poco dopo la penetrazione e i primi atti di penetrazione, comunque
prima di quanto il soggetto gradirebbe avere.
Il paziente normalmente percepisce una sensazione (sensazione
preliminare) che lo avvisa del sopraggiungere della eiaculazione. Un
rallentamento dei movimenti, una disattenzione, un tentativo di
freno può consentire il blocco della eiaculazione.
Alcune volte sono presenti malattie infiammatorie dei genitali che
determinano la comparsa di una eiaculazione precoce che peraltro
ritorna normale alla guarigione della infiammazione.
In altri casi possono essere utilizzate sostanza blandamente
anestetizzanti il prepuzio o il glande, ansiolitici o farmaci che
intereagiscono con la attività della Serotonina (SSRI) con discreti
allungamenti dei tempi eiaculatori. Alla fine del 2007 dovrebbe
entrare in commercio la Dapoxetina, un farmaco della classe dei SSRI
con specifica attività sulla eiaculazione.
In altri casi esistono terapie di coppia, come lo "start and stop",
terapie comportamentali che aiutano la coppia a controllare meglio
il fenomeno.
E’ sempre importante che il maschio che sente di non avere dei tempi
eiaculatori ottimali si faccia visitare dallo Specialista che possa
evidenziare cause collaterali e suggerire le modalità terapeutiche
più idonee.