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Le Disfunzioni Erettili (DE). Come si studia un paziente con disfunzione erettile. Una Disfunzione Erettile (DE) può presentarsi con varie sfaccettature quali una diminuzione del desiderio sessuale, una difficoltà ad iniziare una erezione pur in presenza di adeguati stimoli, la impossibilità ad ottenere una rigidità del pene che possa consentire la penetrazione vaginale o la difficoltà a mantenere tale rigidità peniena durante il rapporto. Quando il maschio si trova a dover affrontare tali problemi normalmente dovrebbe rivolgersi allo Specialista Andrologo per cercare di capire il motivo o i motivi del suo disagio sessuale e per avere indicazioni circa i rimedi o le soluzioni della sua disfunzione.
Le cause di tipo neurologico possono interessare una storia di diabete o di alcolismo con neuropatia periferica. Altre problematiche neurologiche generalmente precedono in modo più evidente la Disfunzione Erettile
E’importante indagare come il paziente percepisce la propria Disfunzione Erettile. Vanno analizzati la modalità ed il tempo di insorgenza, la frequenza delle erezioni, la possibilità di avere una erezione spontaneamente nei preliminari, il carattere delle erezioni al risveglio, la possibilità di conseguire una rigidità adeguata ad ottenere una penetrazione e la possibilità di mantenerla fino all’orgasmo. L’esame obiettivo deve rilevare i caratteri sessuali secondari ( peli, masse muscolari, grasso sottocutaneo, voce ), l’esame dei testicoli, dell’asta, l’esplorazione rettale per una valutazione prostatica, l’esame dei polsi arteriosi periferici, un esame neurologico della sensibilità perianale e del tono sfinteriale anale. Sono opportuni esami del sangue che possano evidenziare malattie sistemiche misconosciute, quali l’emocromo, l’esame delle urine, la creatininemia, il profilo lipidico, la glicemia. La valutazione endocrina dovrebbe comprendere il testosterone, il testosterone libero, la prolattina, e gli indici di funzionalità tiroidea. Una volta eseguiti la anamnesi, l’esame clinico e gli esami di laboratorio ci possono essere elementi per sospettare un genesi psicogena, organica o mista.
Nei casi in cui si possano prospettare trattamenti non invasivi ( Sildenafil, sistemi Meccanici o Iniezioni Intra Cavernose di Farmaci Vasoattivi) non sono necessari altri accertamenti. I pazienti che non rispondano a tali procedure possono essere sottoposti ad interventi di impianti protesici endocavernosi oppure essere avviati ad ulteriori esami preliminari di altre terapie invasive,
Gli esami che possono essere eseguiti per una valutazione più approfondita possono comprendere il Test di Audio Video Stimolazone Sessuale (AVSS), l’ ecocolordoppler penieno dopo somministrazione di farmaci vasoattivi, l’ecografia peniena basale e dinamica, la cavernosografia basale e dinamica e l’angiografia peniena dinamica. Tutti questi esami non sono sicuramente standardizzati e dovranno essere meglio codificati in futuro.
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