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Il termine Impotenza non viene
più usato in medicina. Oggi si preferisce il termine
Deficit Erettile (DE), con cui viene definita quella
situazione per cui un maschio non riesce ad ottenere una
rigidità del pene tale da consentirgli un soddisfacente
rapporto sessuale.
Evidentemente tale situazione
può essere dovuta a fattori psichici od emozionali ( il
desiderio, la voglia, il piacere, l’interesse, l’ansia,
la depressione…) ma anche a fattori organici
(strutturali) che possono impedire agli stimoli psichici
di attivare certi centri nervosi situati nel cervello
che a loro volta dovrebbero, mediante i nervi, inviare
gli stimoli fino alle strutture del pene, in particolare
quelle vascolari arteriose e venose, dalla cui
attivazione dipende la capacità dei corpi cavernosi del
pene di riempirsi di sangue, di aumentare di dimensioni,
diventare rigidi e quindi capaci di penetrare nelle
cavità del corpo della o del partner e di mantenersi
così “eretti” per il tempo necessario ed espletare un
rapporto sessuale che, generalmente, si conclude con il
raggiungimento dell’orgasmo e con l’eiaculazione e la
sensazione di piacere.
E' evidente che i fattori
capaci di interferire con tutti questi “passaggi” sono
molteplici ma tutti capaci di determinare disagio
erettile, e fisico, stato di incertezza ed ansia,
difficoltà a relazionarsi con le o i propri partner e
sostanzialmente un decadimento del senso di “Autostima”
che può avere ripercussioni anche di tipo generale su
altre funzioni corporee.
Di fronte ad un problema del
genere che può manifestarsi in forma improvvisa o lenta,
in forma sfumata ed episodica ma anche in forme complete
e costanti, compito dello specialista è quello di
conoscere il proprio paziente, ascoltando i suoi
problemi, (come si siano manifestati, quando e in quali
situazioni.....), conoscere lo stile di vita, l'uso di
farmaci (molti farmaci di uso comune hanno effetti
negativi sulla erezione) o sostanze esterne (gas.
sostanze chimiche,alcool, fumo, sostanze stimolanti...)
La fase successiva è
rappresentata da una accurata visita generale e genitale
per verificare l'esistenza di problemi generali e locali
che possano giustificare il Deficit Erettile.
Anche le analisi di sangue (Testosterone, Glicemia, Colesterolo.....) possono
consentire di confermare o escludere l'esistenza di
alterazioni ormonali e/o metaboliche che possono essere
capaci di interferire, influenzare o bloccare le
funzioni sessuali.
Qualche volta è necessario
procedere ad accertamenti specialistici che servono a
confermare od escludere un sospetto diagnostico in
maniera più rapida e diretta rispetto alla osservazione
temporale.
Esami quali Rigiscan,
EcoColorDoppler Penieno, Test di iniezione
intracavernosa con PGE1 sono da considerarsi
insostituibili mentre altre indagini hanno perso nel
tempo la loro importanza e vengono utilizzate solo in
casi specifici.
A conclusione dell'iter
diagnostico che può essere anche estremamente breve si
giunge ad una diagnosi o sospetto diagnostico
prevalente. Sulla base di questi elementi si devono
esprimere delle indicazioni o suggerimenti terapeutici
che potrebbero regolarizzare o normalizzare alterazioni
metaboliche o ormonali generali, agire su stati d'animo
alterati, indurre una vasodilatazione peniena per via
generale (Viagra, Cialis, Levitra) o per via locale
(PGE1), correggere chirurgicamente alterazioni
strutturali o morfologiche del pene, utilizzare la
chirurgia protesica se altre soluzioni non hanno effetto
positivo.
Accanto a tali terapie
specifiche fondamentale appare anche una normalizzazione
degli stili di vita e di relazione, eliminazione di
problematiche psicologiche.
Se vi riconoscete in qualcuna
di tali situazioni potreste approfondire il fattore
specifico consultando i captoli successivi oppure
potreste consultare il Dottor Diego Pozza.
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